Perchè proprio il 2 giugno di venti anni fa inauguravo il nuovo studio? E perchè proprio in coincidenza con la Festa della Repubblica? Solo un caso. Oppure no, forse una ragione profonda c'è.
Sono stato e continuo a sentirmi profondamente repubblicano. La chiave è sempre stata "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Ok, ho lavorato 20 anni (+9 almeno, lo studio c'era già, tra i muri di casa) e la mia repubblica l'ho costruita, lacrime e sangue. Ma sono solo un fesso: avrei ottenuto gli stessi risultati in altro modo, non muovendo in dito, con la sola forza delle parole e della persuasione. Dicono.
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Immaginiamo per un attimo di esserci sbagliati, tutti quanti. Il welfare, i diritti, il rispetto delle regole, l'inclusività, pagare le tasse: tutta roba obsoleta. Fatto? Ok: lo vedi? Funziona! Questa repubblica funziona ugualmente, si gode allo stesso modo! Accidenti, è vero: funziona lo stesso, sono proprio un fesso, tanta fatica sprecata! Però... che strano... non paarlo neanhe più italiano... mi sentho un pò suddamericano: quem toca a campainha e grita para eu sair e deixar a casa imediatamente?
Stop! Che incubo... per un attimo mi son perso in un sogno sinistro: c'era una nazione governata da populisti spregiudicati eletti con gli inganni, intenti a sperperare tutte le ricchezze nazionali ed ipotecare quelle future.
Buona Festa della Repubblica!