mercoledì 14 ottobre 2026

Qui tutto bene.

 

Ciao pà, che mi dici dei primi due anni nella tua... diciamo 'nuova residenza'? Qui tutto bene, se escludiamo i venti di guerra che la gracile italietta è costretta a sfidare. 
E qui la mente mi richiama un tuo racconto, di quando da bambino, nell'inverno del 1940 sentisti di notte il rombo di aerei e poi un boato sordo, abbastanza forte da far spegnere il piccolo lumino della lampada a olio, facendo rimanere tutta la famiglia al buio. 
Più tardi, ricostruendo l'episodio, lo ricollegammo al bombardamento di Taranto, distante 40km. Racconti di inverni così freddi da far ghiacciare le infiltrazioni d'acqua dal tetto della cucina in masseria e di nevicate così abbondanti da rendere invisibili i muretti a secco tra i poderi, alti più delle giumente. 
E così negli anni successivi ti riscattasti da quel passato, lanciandoti nella sfida della tipografia e regalandoci un futuro solido da cui ripartire. Ecco, ora mi sembra quasi che i sacrifici della tua generazione si stiano perdendo.
I cattivi di ieri oggi si travestono da statisti e corrono alla conquista dell'Eldorado; i saggi gridano l'allarme, ma vengono infangati e derisi. Su tutto, nuovi potenti hi-tech ci illudono con promesse intelligenti ma artificiali. 
Pà, tu e la tua generazione ci avete sempre detto che non può esistere un benessere senza un sacrificio: e io ci credo. Cosa accadrà se non riusciremo a conservare la terra così come ci è stata consegnata ai nostri figli?


 

venerdì 4 settembre 2026

Non puoi nascondere l'amore

 


L'amore è una deflagrazione, è una forza irrefrenabile, ha conseguenze. Non ne eravamo del tutto consapevoli trent'anni fa: "Can't Hide Love", non puoi nascondere l'amore, diceva la canzone nella videocassetta del nostro matrimonio. Inconsapevolmente, un avvertimento. 

Un percorso fatto di reciproca compensazione, di slanci e frenate, di attese e conferme. E su tutto, la nostra ricetta segreta: nelle dispute, avere il coraggio di tenersi l'ultima parola dentro (ormai non è più un segreto, eheh...!)
Auguri a noi!

                                                                    On air: "Can't Hide Love" - Earth, Wind & Fire

martedì 2 giugno 2026

Studio (e un po' casa)


Perchè proprio il 2 giugno di venti anni fa inauguravo il nuovo studio? E perchè proprio in coincidenza con la Festa della Repubblica? Solo un caso. Oppure no, forse una ragione profonda c'è. 
Sono stato e continuo a sentirmi profondamente repubblicano. La chiave è sempre stata "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Ok, ho lavorato 20 anni (+9 almeno, lo studio c'era già, tra i muri di casa) e la mia repubblica l'ho costruita, lacrime e sangue. Ma sono solo un fesso: avrei ottenuto gli stessi risultati in altro modo, non muovendo in dito, con la sola forza delle parole e della persuasione. Dicono.
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione"
.
Immaginiamo per un attimo di esserci sbagliati, tutti quanti. Il welfare, i diritti, il rispetto delle regole, l'inclusività, pagare le tasse: tutta roba obsoleta. Fatto? Ok: lo vedi? Funziona! Questa repubblica funziona ugualmente, si gode allo stesso modo! Accidenti, è vero: funziona lo stesso, sono proprio un fesso, tanta fatica sprecata! Però... che strano... non paarlo neanhe più italiano... mi sentho un pò suddamericano:
quem toca a campainha e grita para eu sair e deixar a casa imediatamente?
Stop! Che incubo... per un attimo mi son perso in un sogno sinistro: c'era una nazione governata da populisti spregiudicati eletti con gli inganni, intenti a sperperare tutte le ricchezze nazionali ed ipotecare quelle future.

Buona Festa della Repubblica!