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sabato 1 maggio 2010




Grigiori


Hai il grigiore di un tempo



non mi convince, devo indagare



se non hai corso vincendo



ti potrei superare.



Ti saresti vantato di perdere



un giorno di cui non sai la verità,



ma va da se che è incantevole



non riportare bilanci in perdita…



Hai ancora bisogno di me?



Risparmiami almeno un colore nuovo



di quelli che per te



non sono che pane e ritrovo



scordami, scorda me.



Ora devo credere che



ci sia ancora del nastro davanti



oppure un bel pacco di scorte



luce da giorni importanti



in realtà restano solo pagine morte.     



 



 






sabato 12 aprile 2008


Attraversando bei confini
senza sapere chi ci fosse a fianco nel trionfo
Girarsi lievemente per vedere labbra parlare
ma non intendendo in quale lingua
Correre, correre,
con la voglia di starsene immobili
Non era questo il luogo e il tempo
ero preparato ad un colore diverso
Sì capisco, era solo questione di apostrofi
ma dirselo è già rottura
Avere una traccia e non poterla spendere
avere una bandiera e non poterla sventolare.



sabato 17 novembre 2007



Attendere (pazientando)
quelle intense figure, chirografate:
appaiono tardi, austere.
Differentemente dal previsto,
sorprendono appena
ma il profumo attorno è inebriante e dolce
(ah, poterlo inscatolare).
Verde, azzurro,
luminosissimo.
Quiete,
e paura di infrangere
in-equilibri.
Ecco il punto: quando ti sembra di dominare gli eventi,
sono loro, i piccoli fremiti, a tenere lo scettro.
Ricordi questa: "Non riesco a dirti 'ti amo'
perchè appena pronunciata, questa parola
sembra infrangersi in mille pezzi, sgraziatamente".
Questa volta ti dico:
Amore c'è, solida e presente.
Io cucio per lei idee, abbozzi di colore,
ricamo arpeggi, tendo tappeti sonori.
Ma Amore è in giro,
primadonna, austera.
Attenderla bisogna, pazientando.

domenica 8 aprile 2007

Senza titolo
C’era un asse con un segno,
Che non pensava in bianco e nero
Divertiva, era cangiante.
C’era un topo
Non era divertente
Vederlo in difficoltà tra i rovi.
C’erano numeri incappucciati
Si rincorrevano senza sosta
Tarantolati.
C’era un sole rosso
Cullarsi tra i suoi seni
Non era mai stato così dolce.





domenica 17 dicembre 2006







A testa alta

A rompere le simmetrie
ci penseranno loro
e nessun dominio o campo di forza
potrà mettersi di traverso.
E se quando accadrà non ci sarò
sarà anche meglio,
non dovranno temere
giudizi d’incompetente.
A testa alta, rivoluzionari e giusti,

le simmetrie rotte tra le mani.

mercoledì 10 maggio 2006

Polvere



Spaccheresti il mondo, lo sento,

e al prossimo angolo svoltato

tracceresti nuovi limiti.

Ma la strada è polverosa,

troppo, da togliere il respiro,

e si sà, l'istinto di sopravvivenza

ha sempre il primo posto.

E così ti lasci cullare da nuove banalità

abbastanza da mollare la presa

della mano del tuo sogno bambino.

E il mondo è ancora lì, intatto.

venerdì 7 aprile 2006


Concetto di tempo

Frammenti, segmenti.

Amore, felicità, sono solo un attimo.

Pare che gli attimi non siano tutti uguali,

forse un tempo l'attimo era più grande.

La nostra vita di oggi

è solo il prodotto di intensi attimi di ieri.

Ci appariva come una mela tutta da mangiare,

la vita;

ora che ci siamo dentro,

ci manca la crosta.

Courtesy image: meridiana della Basilica minore dei Santi Cosma e Damiano - Alberobello

giovedì 16 marzo 2006

Senza tregua

Cielo terso, un falco all'orizzonte

chiama, chiama più forte

il suo richiamo fugge, senza scampo.

Aver afferrato il ramo per una volta

non ti pone al riparo dall'ansia

che la corrente possa ritornare.

Quest'acqua scivolerà su di me,

come acqua sull'acqua

e sarò diluito, non solido.

Ora torna, una brezza sinistra

quella che mi annuncia di tenermi forte.

No, anche questa volta

è solo uno stormo di passeri,

passati qui per dirmi: "Raccontala a un altro!"

Perdo tempo, dicono;

dietro un coro di risate, isteriche.

Mi aspettano, ma non ho ancora terminato

ecco, la piramide di carta è quasi completa...

... ops, mi è sembrato di sentirlo ancora:

via, via presto,

e non si passa più di qui.


domenica 22 gennaio 2006

Energie (perse)



Fusti vetusti alla mia vista

resti indigesti dell'economia mista;
Fotoni a spasso, elettroni in eccesso

C'è di che sperare, tra i bassifondi del progresso.

sabato 14 gennaio 2006

Mortale groviglio

Il tragitto è lineare
solo all'apparenza
scosso da lampi rossi
e venti aridi: il cuore vacilla
alla ricerca della lanterna.
Un profumo antico
sepolto tra anfratti della memoria
riemerge, ma solo per portare
nuova acqua da setacciare;
il cuore vacilla ancora
nuove nubi all'orizzonte chiuso.
Una matassa da sbrogliare
tra le mani pesanti
e inutili guanti
a rendere lunga l'attesa.
Avvolti nel groviglio mortale
delle mortali consuetudini
è dolce e amaro districarsi
tra questi boschi della mente:
è come ripetersi
è come arrendersi.


mercoledì 4 gennaio 2006

Tra le pieghe

Hai bisogno di carica,

di motivazione.

Ne trovi, dietro l'angolo,

ma non di quella che cercavi,

di tipo surrogato.

Poi, sfogliando pagine comuni

trovi l'ombra tra le pieghe;

grigio solo poco più grigio

seppia solo poco più verso il beige,

ed è il quotidiano miracolo che ti mancava.

Per sentirti libero, ancora una volta.



mercoledì 28 dicembre 2005

rosmarini

ieratici sorrisi
per ieratiche fughe
schiere di vermi in fuga dalla tastiera
irrompono nel passato
un tramonto, sì proprio il più bello
col vento tra i capelli, di me piccolino
in braccio ai miei più cari affetti
in un posto che profumava di rosmarini
e brillava di pietre secche e ancora calde
una lacrima
e rieccomi al crocevia delle ore
ma ci tornerò e controllerò gli eventi
dal deserto delle spore
mi appari tu, un giorno
ed è subito cortocircuito
sull'orizzonte degli eventi
presente-passato-futuro
t'amo e ti amerò

giovedì 22 dicembre 2005

Micro-Macro

L'eterna danza delle interazioni,
le lotte intestine delle energie,
i drammi delle annichilazioni,
specchio delle vicende che spaziano
dal quark agli ammassi galattici.

E noi nel mezzo,
poveri contribuenti all'entropia dell'universo,
assistiamo a tutto questo come voyeurs
dalla toppa del microscopio a scansione
o dall'occhio a soli 37 Megapixel dell'LBT,
eccitandoci ma senza emettere radiazione.
Chissà come se la ridono di noi
i cugini della costellazione del Cigno,

loro che hanno imparato a scendere a patti con i gravitoni,
che i fotoni se li succhiano a colazione
e la sera escono di casa
per andare a prendersi una sbornia all'Universo Parallelo,

dalle parti del buco nero, a 300 anni-luce dietro l'angolo...

lunedì 19 dicembre 2005

Provinciale a Milano

Respiro e mi sento nuovo.
Coppie di mezza età brillano,
nella fredda metropolitanità
scompigliata da un raro sole autunnale.
Mi lascio trascinare da questo vortice quieto.
Una strada, un portico, vestigia alate e nobili.
Qui si scrisse e si visse da principi e oggi,
all'ombra di questa piazza, si ama.
Strano, a Milano non accade mai nulla di eccessivo,
ma questo composto chiasso colorato mi abbaglia.
Sarà l'omaggio al provinciale che passa.

sabato 17 dicembre 2005

Destinati

Destino comune di quelli nati per primi,
i pionieri di nuovo tutto.
Nessuno ti dice come fare,
nessun riferimento,
solo te, un muro bianco alle spalle ed un foglio bianco davanti.
Ne esci comunque, a testa alta; ma quanta fatica!
Per sentirsi dire: bravo? No, di certo.
Per imparare ad essere bravi incassatori? Fuochino.
sequenze

Armeggiare con le parentesi
risultato immediato,
tirarle fuori, per poi difendersi
non è reato.
Giocare di briscola
coi ritorni di coscienza,
all'ombra di una pergola
all'occorrenza.
Interminabili sequenze fotografiche
di viaggi fisici e irreali,
ritornelli facili, pose plastiche
per sani di mente e commensali.