venerdì 4 settembre 2026

Non puoi nascondere l'amore

 


L'amore è una deflagrazione, è una forza irrefrenabile, ha conseguenze. Non ne eravamo del tutto consapevoli trent'anni fa: "Can't Hide Love", non puoi nascondere l'amore, diceva la canzone nella videocassetta del nostro matrimonio. Inconsapevolmente, un avvertimento. 

Un percorso fatto di reciproca compensazione, di slanci e frenate, di attese e conferme. E su tutto, la nostra ricetta segreta: nelle dispute, avere il coraggio di tenersi l'ultima parola dentro (ormai non è più un segreto, eheh...!)
Auguri a noi!

                                                                    On air: "Can't Hide Love" - Earth, Wind & Fire

martedì 2 giugno 2026

Studio (e un po' casa)


Perchè proprio il 2 giugno di venti anni fa inauguravo il nuovo studio? E perchè proprio in coincidenza con la Festa della Repubblica? Solo un caso. Oppure no, forse una ragione profonda c'è. 
Sono stato e continuo a sentirmi profondamente repubblicano. La chiave è sempre stata "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Ok, ho lavorato 20 anni (+9 almeno, lo studio c'era già, tra i muri di casa) e la mia repubblica l'ho costruita, lacrime e sangue. Ma sono solo un fesso: avrei ottenuto gli stessi risultati in altro modo, non muovendo in dito, con la sola forza delle parole e della persuasione. Dicono.
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione"
.
Immaginiamo per un attimo di esserci sbagliati, tutti quanti. Il welfare, i diritti, il rispetto delle regole, l'inclusività, pagare le tasse: tutta roba obsoleta. Fatto? Ok: lo vedi? Funziona! Questa repubblica funziona ugualmente, si gode allo stesso modo! Accidenti, è vero: funziona lo stesso, sono proprio un fesso, tanta fatica sprecata! Però... che strano... non paarlo neanhe più italiano... mi sentho un pò suddamericano:
quem toca a campainha e grita para eu sair e deixar a casa imediatamente?
Stop! Che incubo... per un attimo mi son perso in un sogno sinistro: c'era una nazione governata da populisti spregiudicati eletti con gli inganni, intenti a sperperare tutte le ricchezze nazionali ed ipotecare quelle future.

Buona Festa della Repubblica!

martedì 14 ottobre 2025

Un anno dopo.

M. Vedo che state tutti bene senza di me, ad un anno dalla mia, diciamo... partenza, eh?

G. Ma no pà, cosa dici... mi manchi, altrochè!

M. Non devi fartene una colpa: è normale, la vita va avanti, anzi DEVE andare avanti. Significa che ho lavorato bene...

G. Mi manchi sì, però è diverso da come me lo aspettavo, voglio dire ho incassato il colpo e sono tornato a fare le mie attività, vengo a farti visita al camposanto (a proposito, bella la tomba, essenziale e sobria come nel tuo stile, font elegante), credevo mi saresti mancato tantissimo come dicono in tanti... aspetta, cosa vuoi dire con "ho lavorato bene"?

M. Che ho cercato di lasciare segni di me un pò ovunque, per non farvi sentire il peso dell'assenza. A proposito, il cycas davanti al tuo studio sta bene?

G. Già... il cycas, quello che ti chiesi di potarmi, quando il sabato prima passando davanti al mio studio mi domandasti: "C'è qualcosa che posso fare?" E ti diedi un paio di forbici: lavoro perfetto, non lo tocco da quel giorno! Lo sai: ti ho rivisto nel video catturato dalle tvcc di quel lunedì mattina. Ci sei tu che passi davanti allo studio, diretto verso il centro per le tue commissioni: ti fermi un attimo, ti affacci ed osservi il cycas, compiaciuto per il lavoro fatto. Ti giri, prosegui tranquillo e lentamente, baciato dal sole, scompari dall'inquadratura... 


(L'ultima immagine che mi rimane di te: sempre nel mio cuore, pà)

mercoledì 1 gennaio 2025

Gratitudine

Gratitudine è una parola bella e scomoda. Ti pone in una posizione di debolezza verso qualcun altro, ti obbliga a ricordare e questo è in contrasto coi tempi fast-food che attraversiamo. Essere grati per i traguardi raggiunti dai figli, dei viaggi a lungo sognati poi realizzati nel corso di questo 2024 ormai terminato è fin troppo ovvio. Classificare una perdita enorme come quella di un padre tra le categorie positive, questo è più difficile. Però se impariamo a leggere nei fatti che ci accadono, a leggerli nel profondo, io dico che anche la dipartita di un padre amato acquista un significato propositivo. Sulla sua unica (fugace) apparizione in sogno ci sto lavorando ancora: pare che annuisse all'idea di dare una svolta alle nostre vite, di renderle ancora più uniche, di essere innovatori e mediatori. Eh sì, ma pare che ci esortasse a farlo fuori dalle nostre zone di comfort: grato anche per questo.



giovedì 17 ottobre 2024

Ci siamo detti tutto (forse)

G. Ma ci siamo detti tutto, pà?
M. Non so... perchè?
G. Perchè il tempo potrebbe finire, magari non ce n'è abbastanza...
M. Il tempo è un concetto relativo: tu che hai studiato dovresti saperlo.
G. Aspè... dimmi un'altra cosa: quel segno di vernice rossa sul resto di un muretto a secco nell'intercapedine della tipografia, cosa rappresenta?
M. Il muretto è proprio quello del suolo originario: è stato lasciato lì appositamente. Da quel segno rosso abbiamo iniziato i tracciamenti del fabbricato, nel lontano 1962: diciamo che da lì è partito tutto ciò che poi si è sviluppato negli anni successivi.
G. Ah, ecco...
M. Va bene, posso andare ora?
G. No, stai pure: che fretta c'è, pà?!
M. Devo andare... poi tu hai tanto da fare, non voglio disturbarti.

                                                                                                        (ciao, pà) 

sabato 14 settembre 2024

Ci rivedremo, caro Crescenzio.

Di tutti questi anni nei quali ti ho conosciuto non riesco a trovare un solo momento senza il tuo sorriso bonario, Crescenzio. Altissimo, asciutto, una classe innata: stile e rettitudine, empatia, vasta e multiforme cultura, intelligenza e visione. Davvero un sacco di qualità le tue, una persona rara.
Un mecenate: quando te lo chiedemmo, accogliesti con entusiasmo il primo convegno internazionale sull'Architettura della Pietra a Secco al Trullo Sovrano, la celebre casa-monumento di cui avevi appena terminato il restauro, riaperta al pubblico all'indomani della iscrizione dei Trulli di Alberobello nella World Heritage List Unesco.
Un imprenditore lungimirante: tra i pionieri dell'informatica e dell'elettronica open-source in Puglia, comprendesti da subito le potenzialità di una società connessa e dell'automazione.
Un amante della propria terra d'origine: ricordo benissimo il racconto dell'emozione nella scoperta di Iazzo Scagno, l'antica struttura immersa nel verde delle querce secolari al centro delle Murge che coraggioramente strappasti dall'oblio per trasformarla in quella incantevole residenza che oggi è. E della memorabile cena inaugurale cui partecipammo io e Maria Grazia coi nostri ragazzini nella quale ebbi conferma delle tue straordinarie qualità umane, mettendo a proprio agio tutti, dal più piccolo al più grande, dal più umile al più titolato...
Un docente appassionato: un'intera generazione di tecnici ti sarà per sempre riconoscente per essere stato "il professore che sapeva spiegare", me compreso quando nel 1986 ero ad ascoltarti a tutt'orecchi in prima fila, nell'aula dell'Istituto Tecnico dove tu, giovane docente ventinovenne, snocciolavi con naturalezza e passione linguaggi di programmazione e logica booleana. 
Attorno ad una tavola imbandita, coi colori e i sapori della Puglia, ci rivedremo, caro Crescenzio.


mercoledì 21 agosto 2024

"...Dottori!"

Sono successe delle cose belle nelle ultime settimane. Io e Maria Grazia, nel giro di una settimana abbiamo ascoltato due volte la formula: "...per i poteri conferitimi dalla Legge la dichiaro Dottore in Ingegneria.". E' chiaro, ci riferiamo ai nostri Martino e Cosmo, che hanno voluto sorprenderci, nel bel mezzo dell'estate 2024 (che a questo punto ricorderemo non solo per il caldo afoso). 



Non c'è soltanto un gran lavoro dietro queste tesi di laurea: c'è soprattutto un intero percorso umano, lungo anni e a volte tortuoso. Vi abbiamo seguito a distanza, abbiamo sudato con voi e come voi siamo consapevoli che questa è soltanto una delle tappe importanti della vita.
Continueremo ad esservi accanto sempre e ovunque, vi stringiamo forte e andate avanti: più determinati che mai, puntate a mete ancora più alte!
Mà e Pà.