sabato 25 marzo 2006
Un anno dopo. In memoria di Giancarlo.
venerdì 17 marzo 2006
Dalla loggia degli eventi appari
e sconvolgi le apparenze e il dilemma.
Ora raccontami di come nell'altro ieri
si viveva all'ombra del buio.
Portami notizie dal futuro
abbracciami dal passato.
Nuovo, ma antico
lo scrigno si apre
e una farfalla si libra:
potrebbe spiegarsi
ma preferisce guardare oltre
l'orizzonte, coi suoi occhi cristallini.
Un bacio, Martino, per i tuoi 6 anni.
giovedì 16 marzo 2006
Senza tregua
Cielo terso, un falco all'orizzonte
chiama, chiama più forte
il suo richiamo fugge, senza scampo.
Aver afferrato il ramo per una volta
non ti pone al riparo dall'ansia
che la corrente possa ritornare.
Quest'acqua scivolerà su di me,
come acqua sull'acqua
e sarò diluito, non solido.
Ora torna, una brezza sinistra
quella che mi annuncia di tenermi forte.
No, anche questa volta
è solo uno stormo di passeri,
passati qui per dirmi: "Raccontala a un altro!"
Perdo tempo, dicono;
dietro un coro di risate, isteriche.
Mi aspettano, ma non ho ancora terminato
ecco, la piramide di carta è quasi completa...
... ops, mi è sembrato di sentirlo ancora:
via, via presto,
e non si passa più di qui.
Cielo terso, un falco all'orizzonte
chiama, chiama più forte
il suo richiamo fugge, senza scampo.
Aver afferrato il ramo per una volta
non ti pone al riparo dall'ansia
che la corrente possa ritornare.
Quest'acqua scivolerà su di me,
come acqua sull'acqua
e sarò diluito, non solido.
Ora torna, una brezza sinistra
quella che mi annuncia di tenermi forte.
No, anche questa volta
è solo uno stormo di passeri,
passati qui per dirmi: "Raccontala a un altro!"
Perdo tempo, dicono;
dietro un coro di risate, isteriche.
Mi aspettano, ma non ho ancora terminato
ecco, la piramide di carta è quasi completa...
... ops, mi è sembrato di sentirlo ancora:
via, via presto,
e non si passa più di qui.
giovedì 16 febbraio 2006
Ancora altri (di questi giorni)
I giorni hanno significato, come le parole.
Poi ci sono le ricorrenze, le parole in corsivo.
Vorresti superarle come se non ci fossero,
ma loro sono lì, apposta per inciamparci
Non le amo, le ricorrenze, e ne farei volentieri a meno,
ma ogni anno sarò qui ad augurartene altri,
di giorni come oggi, Mgz.
I giorni hanno significato, come le parole.
Poi ci sono le ricorrenze, le parole in corsivo.
Vorresti superarle come se non ci fossero,
ma loro sono lì, apposta per inciamparci
Non le amo, le ricorrenze, e ne farei volentieri a meno,
ma ogni anno sarò qui ad augurartene altri,
di giorni come oggi, Mgz.
giovedì 2 febbraio 2006
Per fortuna, la vita ci lascia il piacere di stupirci. Come quando ti rendi conto che quella vita non aspettava altro che di venire a manifestarsi, e correre e far sentire il suo peso, affamata di spazi e di amore: per un attimo ti senti rimpicciolire, basso di fronte a questo sconosciuto gigante ancora da scoprire. Forse era tutto scritto, che sarebbe arrivato, che ci sarebbe stato un fratello: e questo mi fa sentire ancora più piccolo... Basta, devo correre: ora è lui che scandisce il tempo, e più nulla a chi rimane indietro!
domenica 22 gennaio 2006
Energie (perse)
Fusti vetusti alla mia vista
resti indigesti dell'economia mista;
Fotoni a spasso, elettroni in eccesso
C'è di che sperare, tra i bassifondi del progresso.
Fusti vetusti alla mia vista
resti indigesti dell'economia mista;
Fotoni a spasso, elettroni in eccesso
C'è di che sperare, tra i bassifondi del progresso.
sabato 14 gennaio 2006
Mortale groviglio
Il tragitto è lineare
solo all'apparenza
scosso da lampi rossi
e venti aridi: il cuore vacilla
alla ricerca della lanterna.
Un profumo antico
sepolto tra anfratti della memoria
riemerge, ma solo per portare
nuova acqua da setacciare;
il cuore vacilla ancora
nuove nubi all'orizzonte chiuso.
Una matassa da sbrogliare
tra le mani pesanti
e inutili guanti
a rendere lunga l'attesa.
Avvolti nel groviglio mortale
delle mortali consuetudini
è dolce e amaro districarsi
tra questi boschi della mente:
è come ripetersi
è come arrendersi.
Il tragitto è lineare
solo all'apparenza
scosso da lampi rossi
e venti aridi: il cuore vacilla
alla ricerca della lanterna.
Un profumo antico
sepolto tra anfratti della memoria
riemerge, ma solo per portare
nuova acqua da setacciare;
il cuore vacilla ancora
nuove nubi all'orizzonte chiuso.
Una matassa da sbrogliare
tra le mani pesanti
e inutili guanti
a rendere lunga l'attesa.
Avvolti nel groviglio mortale
delle mortali consuetudini
è dolce e amaro districarsi
tra questi boschi della mente:
è come ripetersi
è come arrendersi.
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