venerdì 17 marzo 2006


 
Dalla loggia degli eventi appari

e sconvolgi le apparenze e il dilemma.

Ora raccontami di come nell'altro ieri

si viveva all'ombra del buio.

Portami notizie dal futuro

abbracciami dal passato.

Nuovo, ma antico

lo scrigno si apre

e una farfalla si libra:

potrebbe spiegarsi

ma preferisce guardare oltre

l'orizzonte, coi suoi occhi cristallini.


Un bacio, Martino, per i tuoi 6 anni.

giovedì 16 marzo 2006

Senza tregua

Cielo terso, un falco all'orizzonte

chiama, chiama più forte

il suo richiamo fugge, senza scampo.

Aver afferrato il ramo per una volta

non ti pone al riparo dall'ansia

che la corrente possa ritornare.

Quest'acqua scivolerà su di me,

come acqua sull'acqua

e sarò diluito, non solido.

Ora torna, una brezza sinistra

quella che mi annuncia di tenermi forte.

No, anche questa volta

è solo uno stormo di passeri,

passati qui per dirmi: "Raccontala a un altro!"

Perdo tempo, dicono;

dietro un coro di risate, isteriche.

Mi aspettano, ma non ho ancora terminato

ecco, la piramide di carta è quasi completa...

... ops, mi è sembrato di sentirlo ancora:

via, via presto,

e non si passa più di qui.


giovedì 16 febbraio 2006

Ancora altri (di questi giorni)

I giorni hanno significato, come le parole.
Poi ci sono le ricorrenze, le parole in corsivo.
Vorresti superarle come se non ci fossero,
ma loro sono lì, apposta per inciamparci
Non le amo, le ricorrenze, e ne farei volentieri a meno,
ma ogni anno sarò qui ad augurartene altri,
di giorni come oggi, Mgz.



giovedì 2 febbraio 2006



Per fortuna, la vita ci lascia il piacere di stupirci. Come quando ti rendi conto che quella vita non aspettava altro che di venire a manifestarsi, e correre e far sentire il suo peso, affamata di spazi e di amore: per un attimo ti senti rimpicciolire, basso di fronte a questo sconosciuto gigante ancora da scoprire. Forse era tutto scritto, che sarebbe arrivato, che ci sarebbe stato un fratello: e questo mi fa sentire ancora più piccolo... Basta, devo correre: ora è lui che scandisce il tempo, e più nulla a chi rimane indietro!

domenica 22 gennaio 2006

Energie (perse)



Fusti vetusti alla mia vista

resti indigesti dell'economia mista;
Fotoni a spasso, elettroni in eccesso

C'è di che sperare, tra i bassifondi del progresso.

sabato 14 gennaio 2006

Mortale groviglio

Il tragitto è lineare
solo all'apparenza
scosso da lampi rossi
e venti aridi: il cuore vacilla
alla ricerca della lanterna.
Un profumo antico
sepolto tra anfratti della memoria
riemerge, ma solo per portare
nuova acqua da setacciare;
il cuore vacilla ancora
nuove nubi all'orizzonte chiuso.
Una matassa da sbrogliare
tra le mani pesanti
e inutili guanti
a rendere lunga l'attesa.
Avvolti nel groviglio mortale
delle mortali consuetudini
è dolce e amaro districarsi
tra questi boschi della mente:
è come ripetersi
è come arrendersi.