mercoledì 10 maggio 2006

Polvere



Spaccheresti il mondo, lo sento,

e al prossimo angolo svoltato

tracceresti nuovi limiti.

Ma la strada è polverosa,

troppo, da togliere il respiro,

e si sà, l'istinto di sopravvivenza

ha sempre il primo posto.

E così ti lasci cullare da nuove banalità

abbastanza da mollare la presa

della mano del tuo sogno bambino.

E il mondo è ancora lì, intatto.

4 commenti:

kyotosong ha detto...

...ma hai mai provato a pubblicare qualcosa?questi versi sono delicatissimi...

Tricolor ha detto...

buon fine settimana

enorbalac ha detto...

Mollare la presa della mano ... per lasciarsi andare al volo della fantasia! un saluto

utente anonimo ha detto...

anche io scrivo poesie . la parola mi consola e con le mie ali di gabbiano posso volare in alto. nessuno mi afferra.non amo la vita come te,anzi siamo tutti puniti. un abraccio virtuale