venerdì 28 settembre 2012


La festa patronale è un evento che ha molto poco di sacro ma qualcosa di magico ce l'avrà, perchè attrae un sacco di gente ogni anno: alberobellesi d.o.c., oriundi, visitatori della Puglia che vi si sono trovati per caso anni or sono, semplici curiosi, balordi, ecc... Ed ogni anno a santificare quello che non c'è, con enormi sforzi antropologici e con buona pace dei religiosi, quei pochi che nel miracolo dei Santi Cosma e Damiano ci credono ancora. A me piace la "luminaria", spettacolo un pò barocco, con impianti al limite della norma CEI 64-8, ma tant'è, per la gioia della vista. Poi c'è la focaccia ripiena, con la mortadella ed il provolone, da consumare rigorosamente seduti su una delle centinaia di panche allestite per l'occasione. Infine c'è il parco divertimenti delle attrazioni ambulanti, i giostrai "tunz-tunz", 100dB e passa la paura del futuro (e delle rate da pagare...)

3 commenti:

beppestarnazza ha detto...

Comunque, in questa festa non c'è solo musica "tunz-tunz", per fortuna: che ne pensate di questi miei amici, ad esempio?
http://youtu.be/Zd1flZbtFiU

nonhotempo ha detto...

Noi, alla nostra festa patronale, mangiamo "busèca" (occhio alla pronucnia: "u" francese e "è" aperta) e filsòn (con l'accento sulla "ò).
Chi vuole indovinare di cosa si tratta?
F.

Orazio Pugliese ha detto...

Fantastica panoramica, sono 25 anni che non vedo la "Festa", ho quasi paura di tornare perché la mia memoria di bambino mi ricorda situazioni quasi felliniane.... Comunque quest'anno non mancheremo