lunedì 6 ottobre 2008

alitalia_logoLa crisi dell'Alitalia? Una questione di logo. Sì, perché in realtà la beneamata compagnia perde colpi dal 1996 e non per una sfortunata serie di disavventure politico-economiche sommate ad una congiuntura internazionale sfavorevole, ma semplicemente perché si ostina a mantenere quei colori nei loghi. Una botta di corsivo al logo originale del '69, ma è un autogol (pagatissimo, tra l'altro): lo fanno tutti, prima di decretare la morte definitiva di un logo. E i colori? Il verdone si sa è demodè, ed il rosso carminio fà tanto cinese. No calma, non sono diventato anti-repubblicano tutt'un tratto: è che le due cose unite tra loro sul timone urlano "vecchio, poco affidabile e autarchico". Conseguenza: calo a picco dell'interesse pubblico e dell'immagine aziendale. Sì, decisamente è questo il segreto. Bastava che il buon Cempella avesse considerato nel suo piano industriale la questione nuovo logo e la cosa era fatta. Ma i sindacati si sa, non hanno gusto per il colore e dunque vecchio logo e (of-course) bilanci dissestati. Gli investitori stranieri se la ridono sotto i baffi. 

mercoledì 1 ottobre 2008

malalai_kakarSono quelle notizie che ti lasciano impotente e avvilito, per come si possa ancora considerare oggi il ruolo della donna in una "società" come quella afghana: Malalai Kakar, donna poliziotto più alta in grado di quel paese è stata assassinata, dai Talebani ovviamente. Di fronte a notizie così quelle di casa nostra dovrebbero zittire un pò e i "padroncini" rimpicciolirsi. Perchè è facile farsi belli di fronte alla comunità internazionale vantando amicizie importanti, più difficile e meno remunerativo in termine di immagine porre fine a questa e altre ingiustizie che ancora dominano paesi "democratici". Senza andare tanto lontano, anche in Italia ci sono cosucce da sistemare: non parliamo di diritti umani (e ci sarebbe anche da discutere su questo, vedi ad es. i diritti degli immigrati), ma le mafie, i privilegi, sono ancora lì...

P.S.: Prosegue ancora la campagna di sostegno a
i bambini di Kabul attraverso il coraggioso blogger afgano Nasim Fekrat.

lunedì 22 settembre 2008

E' con imperdonabile ritardo che qui sul blog faccio gli auguri a Cosmo (era il 17, sennò che Dueperdiciassette sarebbe...).
Auguri!!!
P.S.: Accidenti, che sguardo!

martedì 16 settembre 2008


A Gianni.



Osservando le evoluzioni di Gek e col saggio di cui mi parlavi in mano (R. Vacca – Medioevo prossimo venturo – 1971) mi chiedevo se è proprio vero che non ci sei più. Con te si poteva parlare indifferentemente di geopolitica o del vino piemontese, di particelle elementari o di cultura popolare pugliese. Devo essere sincero: avevo trovato in te un modello, un modo di essere e di vivere la vita leggero. Gioviale, generoso, di te non si riusciva a trovare un difetto. Ricordo di quando una sera a cena da Gianfi e Teresa mi raccontavi degli anni di Torino, un paio d'ore ad ascoltarti senza peso, col bicchiere di vino rosso a portata di mano, mentre tua moglie mi guardava con sguardo compassionevole insieme agli altri commensali.
L'altra sera ci siamo salutati alla gelateria e tu come al solito hai scherzato coi bambini … la mattina dopo eri già tra 5 tavole: ma che razza di scherzo, il destino.
Ciao Gianni, porterò il ricordo di te ovunque.



P.S.: Ho ritrovato sulla rete un gustoso sketch nel quale Gianni B. era protagonista, insieme a Nicla G. Non me ne vorrà nessuno, ma a me piace ricordarlo anche così.



On air: Porcupine Tree - Heartattack in A Lay Bay

lunedì 8 settembre 2008

Insomma è arrivato: il mio 40° compleanno. Avevo riposto tante speranze, sogni , cose da fare in questo mitico giorno ma … nulla di tutto ciò. Avevo immaginato una mega-festa con musica dal vivo, location spettacolare e catering dove invitare parenti e amici (e perché no, bloggers) ma credo sarà una cosa sobria, molto sobria e semplice! Però l'avevo promesso: darò comunque la "festa virtuale" su queste pagine il 12 p.v.
L'idea è questa: chi commenterà sul post del 12 riceverà il mio pezzo di torta "virtuale", sotto forma di un videomessaggio personalizzato che verrà recapitato alla casella di posta Splinder (oppure scrivetemi in pvt e lasciatemi un indirizzo valido – utilizzate beppestarnazza[at]splinder.com). Vi aspetto!

giovedì 4 settembre 2008

Non fatevi ingannare dalla foto: a Portofino ci siamo stati solo di passaggio e per la curiosità di vedere quanti yacht erano attraccati ... Comunque la settimana in Liguria è stata un'esperienza positiva, merito soprattutto dell'ospitalità dei cugini di Novi Ligure. L'acquario di Genova poi è una meta irrinunciabile per i bambini e non solo. Se poi contiamo che ci siamo andati in aereo e per i piccoli era la loro prima esperienza, beh questo da solo vale mezza vacanza :-)