venerdì 31 maggio 2013

L'altro giorno, su FB, ho pubblicato il seguente dittico sottotitolato "musica troppo avanti nei tempi". Ho scelto queste due perle della musica: Substitute (The Who -1966) e River Man (Nick Drake - 1969). Enjoy it.




domenica 5 maggio 2013

A proposito di lavoro (che viene a mancare).
Solo l'altro giorno dai palchi del primo Maggio nazionale si lanciavano alti gli appelli al governo per un futuro lavorativo più certo, perchè l'emergenza crisi in Italia è ormai più di un'emergenza. Mai avrei immaginato che l'onda lunga di questo clima di incertezze economiche avrebbe toccato da vicino la mia quotidianità, un pò forse perchè noialtri gente del Sud a stringere la cinghia ci siamo storicamente avvezzi, dunque cronicamente rassegnati. Evidentemente è un segno dei tempi, sud e nord d'Europa ormai non fa differenza, tutti siamo coinvolti: un mio compaesano viene ritrovato cadavere nelle acque di Taranto. Ahimè, mio conoscente decennale per ragioni di lavoro.
Togliersi la vita significa un grido di accusa verso una società che in mille modi avrebbe potuto aiutare Vito ad evitare il gesto, ma in questo caso un'accusa ad uno Stato che in altri mille modi avrebbe dovuto tutelare un lavoratore che rimane temporaneamente senza lavoro. Per quello che ho conosciuto di lui, mi rimane l'immagine di una persona dotata di una grande curiosità scientifica, che ha voluto indirizzarsi, con determinazione, sempre verso migliori traguardi: quando lo conobbi era titolare di una piccola ditta del settore impiantistico (fu tra i miei primi clienti, appena aperto lo studio), poi l'ho ritrovato come agente di commercio sempre nel settore dell'impiantistica elettrica, in effetti anche a me troppo stretto era sembrato per lui l'abito di semplice installatore.
Competente, serio, puntuale, mai pedante, dotato di un discreto senso dell'humor, tipico delle persone acute. Era passato tra varie rappresentanze, in ruoli sempre crescenti, fino ad essere direttore commerciale di una delle massime aziende fornitrici del sud-est barese. Poi l'ultima sfida: il settore delle fonti rinnovabili. Però l'aveva fatto a modo suo, diventando agente per il Mezzogiorno di un prodotto molto innovativo, del quale ero sulle tracce già da diversi anni e per separate vie: generatori elettrici micro-eolici ad asse verticale. Un settore di nicchia sì, ma con grandi potenzialità, sul quale abbiamo trovato subito un'ottima intesa e per il quale mi confidava, nell'ultimo incontro avvenuto solo pochi mesi fa, un certo trend in ascesa, che lasciava ben sperare. Mi parlava anche dei progressi del primogenito Stefano, avviato agli studi in Ingegneria. Ora il punto, che mi interroga senza risposta da ieri è il seguente: come può un uomo dotato di tali risorse pensare di lanciarsi giù dal Punta Penna, il più grande ponte pugliese?
La stampa dice che da qualche settimana non lavorava più, ma io un'opinione personalissima, a caldo mi sento di esternarla. Il settore del rinnovabile in Italia è divenuto una giungla, dove sopravvivono squali senza scrupoli e dove non c'è posto per la competenza. Ed entrare con le migliori intenzioni di proporre sistemi energetici alternativi dotati di rendimenti elevati e ridursi a fare i conti con target di vendite non raggiunti dev'essere stato un brutto affare per un galantuomo come Vito. Questo non è mercato globale, questa è malaeconomia, che ha infettato tutti i governi a tutte le latitudini.
E di fronte ad una vita che si spezza, e non stiamo parlando con rispetto parlando del poveraccio che mendica al marciapiede, ma di un professionista rispettabile, vanno a monte tutti i bei discorsi della green-economy e dell'edilizia sostenibile, perchè è di questo che dobbiamo cominciare a parlare: delle vittime innocenti della lotta tra le economie tradizionali basate sul combustibile fossile e le economie emergenti basate sul rinnovabile.
Vito perdonami, sicuramente non ho ho dato un gran contributo alla tua famiglia con queste righe, perchè in questo momento sono scosso dalla notizia, amareggiato, ma in futuro voglio spendere un pò delle mie energie per fare giustizia, perchè ciò che ti è accaduto è un'ingiustizia, perchè una responsabilità venga fuori e paghi per te. Ciao, amico.

Update 06.05.2013: Al funerale c'erano parenti, amici ed autorità. Pochi ed increduli, con facce interrogative, i familiari chiusi in un cupo e muto dolore. La sensazione è che questa morte verrà presto dimenticata, che diventi solo un numero per statistiche, che non ci interroghi sul vero senso della vita e su cosa mettere al centro della propria vita, diversamente dagli auspici dell'omelia di don Beppe. Spero di sbagliarmi.

martedì 30 aprile 2013

Ho diversi motivi per essere deluso dalla elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Anzitutto perchè una ri-elezione di un presidente, nelle modalità di come poi si è sviluppata, equivale ad una chiusura su se stessa della politica. Un arroccarsi attorno a posizioni consolidate per paura di un futuro nuovo ma incerto ed una certa sufficienza nei confronti dell'elettorato: la distanza tra politica e cittadini è inevitabilmente aumentata. Poi si aggiunga un pericoloso effetto collaterale: la caduta della fiducia nell'ultima istituzione ancora risparmiata dalla malapolitica di quest'ultimo ventennio, proprio il Quirinale. Il senso dello Stato barcolla. Poi, altro motivo di delusione è questo incarico rapido al nuovo Primo Ministro, che poi ha partorito il governo che oggi leggiamo sui quotidiani: una conferma del mio scetticismo di cui alla riconferma presidenziale. La politica che basta a se stessa, la consultazione elettorale praticamente inutile, una certa sinistra implosa sotto il peso di un vantaggio elettorale minimo (il tempo dirà se ciò è stato un bene) e di una legge elettorale machiavellica, un senso di impunità diffuso, aumentato se si vuole, rispetto al passato. L'attentatore di Palazzo Chigi del 28.04, comunque lo si voglia leggere, gesto isolato o complotto, è perfettamente inscrivibile in questo quadro. Ma per chi come me continua a lavorare e pagare regolarmente le tasse, a rispettare le leggi e ad insegnare il senso civico ai propri figli sorge il dubbio di avere un carico eccessivo sulle spalle, di volersi scaricare da responsabilità imposte, di voler finalmente augurarsi un futuro da media europea. E' troppo? Non credo. Semmai decisamente troppo poca è la pazienza residua, persino per uno come me che di pazienza ne ha da vendere: spero che tutto questo potere dei pochi sulle spalle dei tanti crolli presto, e se servirà una spinta a farlo crollare, io ci sarò. Per ballarci sopra a ritmo di rock-n-roll, un giorno.


L'immagine non ha a che fare col testo, ma è un segno di speranza, anzitutto a me stesso, una voglia di rimanere aggrappato a quanto di più mi è caro, in questo momento di tormenta.

sabato 30 marzo 2013

Ha 40 anni ma non li dimostra, e secondo me, la migliore opera rock di ispirazione religiosa: Jesus Christ Superstar.


Ho amici credenti e non credenti, e tra questi ultimi sento spesso osservare: "Jesus Christ Superstar è una vera opera rock, probabilmente la più alta espressione della religiosità moderna. Da quel momento è stata solo una marcia indietro".

sabato 16 febbraio 2013

Altri cento di questi giorni, consorte cara.

Buon compleanno, Mgz.

mercoledì 30 gennaio 2013

Youtube mi ha fatto lo scherzetto: ha cassato un video della mia pagina. Gli avvocati di una fantomatica società americana assoldati dai Supertramp hanno intimato a Youtube di RIMUOVERE un mio video (...ben 442 visite!) nel quale strimpello per meno di due minuti i frammenti di una canzoncina (Give a Little Bit), reo di aver violato una serie di copyright.
E' che mi rode: ci sono tante altre porcherie sul web e nessuno le rimuove, non credo di aver fatto niente di male. Ecco qui che mi hanno mandato e notare il tono minaccioso:
Per cui dico: "Cari Supertramp, vi stimavo, fino a ieri. E tu,  Roger Hodgson sei una merdaccia, hai perso in un sol colpo tutti i punti di stima che ti eri guadagnato per la tua musica, soltanto per pochi dollari in più: spenditele in medicine!"

domenica 30 dicembre 2012


Nei giorni scorsi è stata ufficialmente presentata la scoperta delle nuove grotte a pochi chilometri dal paese. Attorno a questa scoperta, che risale a soli pochi mesi or sono, si concentra la curiosità del profano e l'attenzione dello studioso, perchè pare si tratti di un sistema di grotte molto esteso ed articolato e non ancora interamente esplorato. Ed anche un certo appetito commerciale, vista la fortuna che hanno avuto le Grotte di Castellana a soli 15 km per un intera comunità. Fortunatamente gli speleologi, dai primi rilievi sono stati categorici: non saranno fruibili commercialmente da un pubblico largo, semmai rappresentano un caso da manuale, dove si concentrano gran parte delle tipologie di carsismo finora conosciute.
Ci auguriamo che queste grotte siano almeno un buon auspicio per l'anno a venire.


video: http://youtu.be/iFv0017IIlA
foto: http://www.ambienteambienti.com/progetti-nel-territorio/2012/11/news/canale-di-pirro-la-sorpresa-della-grotta-83195.html