domenica 24 novembre 2013

Gli oggetti sono oggetti...

Lo so benissimo: gli oggetti sono oggetti e come tali vanno trattati. Non hanno anima, nè possono acquisirla, neanche con gli anni di esercizio. Però ogni tanto il dubbio mi viene: ad esempio, a proposito di certi luoghi, le case, i negozi, le città, ma siamo sicuri che questi luoghi, se vissuti, non si impregnano delle storie di chi ci vive e finiscano per guadagnare una sorta d'anima?! E le auto? Sono solo veicoli o vivono le storie dei luoghi che percorrono (e dei loro occupanti?). E' una cazzata, lo so, ma pensare di aver dato via, una settimana fa, la Fiat Punto che ci ha accompagnati per tredici anni, fin da quando i ragazzini erano in culla, ripercorrere tutti i 165mila km e ricordare i tanti episodi (compreso tutti i vomitini), un attimino mi emoziona. Ma subito mi riprendo, pensando brutalmente che è solo una cosa e le cose non possono avere anima. Giusto?

Martino ha un futuro da fotografo? L'immagine è sua, come anche il viraggio seppia (casuale ma giusto).

La foto è di Martino, risale alla primavera del 2006, scattata casualmente nella nostra vecchia Fiat Punto, parcheggiata. 
Scenario, taglio inquadratura e viraggio seppia sono casuali, sappiatelo.

2 commenti:

jeneregretterien ha detto...

io l'ho sempre sospettato :-)
http://infugadasplinder.wordpress.com/2005/08/04/293/

nonhotempo ha detto...

Sbagliato. Gli oggetti hanno anima e ricordi, tutti quelli che noi riusciamo ad infilarci dentro...
Ricordo di aver pianto quando, 25 anni fa, mia mamma buttó via i miei jeans col "boh!" scritto a penna...