martedì 3 luglio 2007



Dico subito che questa proposta di legge che vieterebbe la circolazione dei motorini col bambino a bordo mi vede completamente contrariato. E vediamo il perché. In un paese normale elevare a norma di legge quello che il semplice buonsenso già suggerisce è di per se una cosa inutile e ridicola. Ma questa è l'Italia, altrimenti non saremmo le macchiette del mondo (altro che G8). Allora ho provato a darmi qualche spiegazione. Due ipotesi, anzi tre: a) i proponenti hanno pensato di risolvere finalmente la piaga delle famigliole che partono dalla provincia per i loro week-end nelle ridenti località marine, lui in canottiera e pupo in grembo, lei fazzoletto in testa e di traverso sul sedile e bagaglio trabordante – è vero, non c'è nulla di più instabile e pericoloso -; b) è un buon metodo per far cassa, visto l'elevatissimo numero di dodicenni a bordo degli scooter con adulto annesso nelle città; c) bisogna muovere un po’ l'economia, per dar lavoro agli artigiani carrozzieri pronti e rendere omologabile lo scooter con l'apposizione di apposito sedile con apposite pedivelle per under12 – omologate, si intende -.
Peccato, avevo giusto intenzione di ri-comprarmi il Vespone (non bruno, ma rosso) che inopinatamente ho venduto nell'89, per poter portare a fare il giro di isolato ai bimbi, giusto per far provare loro l'ebbrezza del vento tra i capelli. Devo rinascere una generazione fa.


Courtesy image: Vespa Club Roma

2 commenti:

palazzz ha detto...

un saluto da quelli di PATACIGA!

taoquack ha detto...

Ma vietare la circolazione ai SUV(s) con meno d'un plotone di marines a bordo sarebbe antidemocratico e lesivo per l'autononomia psicotica dell'individuo?